Le idee

Una gestione così avanzata implicava necessariamente anche un progetto pubblicitario articolato. Quest’ultimo, fu pensato con un’ampiezza di sviluppi senza precedenti per quei tempi. Tale progetto investiva molteplici settori soprattutto nel campo editoriale, con la produzione di annunci sulle maggiori testate del tempo, di cartoline, calendari, cataloghi, manifesti.

I Mele non mancavano di sottolineare la loro presenza in occasione di importanti manifestazioni pubbliche, finanziando l’allestimento d’apparati scenografici molto appariscenti. Nel progetto pubblicitario rientravano anche trovate minori che miravano ad imporsi per originalità: gli uscieri all’ingresso dei Magazzini (esotici mori, noti al tempo come “o turco napulitano” parafrasando la commedia di Edoardo Scarpetta); gruppi di nobili spiantati invitati nell’atelier Mele per incuriosire ed al contempo fornire alla merce in vendita un’implicita garanzia di buon gusto e di qualità.

All’interno di questo progetto pubblicitario così articolato, il manifesto commerciale costituì il canale pubblicitario più prestigioso cui la ditta legò il proprio nome, sia perché ne rappresenta una pubblicità continua sia perché ne è uno strumento pubblico affisso in molti luoghi della città.